ROMA - VIA VENETO

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Il progetto intende perseguire alcuni principi direttori che possono essere così sintetizzati:

  • eliminare la cesura pedonale tra via Veneto e Villa Borghese
  • agevolare e dare priorità alla percorrenza pedonale
  • ripensare tutto il sistema del verde, arredo e illuminazione

Il progetto generale prevede la riqualificazione di tutta l’area che gravita su via Veneto, questo primo lotto omogeneo interessa piazza Brasile, Porta Pinciana e tutta via Veneto sino a piazza Barberini.

 

Attualmente:

  • non esiste la possibilità di passare a piedi in sicurezza da Via Veneto a Villa Borghese (da quando è stato aperto il sottovia i pedoni passano sulla carreggiata veicolare sotto i fornici usati dalle auto).
  • Tutta l’area è soffocata da una densità di traffico eccessiva sia per il transito che la sosta a scapito della pedonabilità.
  • Lo stato degli arredi (aiuole, lastricati, illuminazione, paline pubblicitarie, segnaletica, ecc.) è degradato e manca una logica progettuale unitaria.
  • Le alberature hanno triplicato la loro grandezza con problemi al piede del tronco (radici).

 

IL NODO PIAZZA BRASILE – PORTA PINCIANA


Rappresenta la novità più originale del progetto che permetterà per la prima volta, da quasi mezzo secolo a questa parte, il collegamento pedonale in totale sicurezza da via Veneto a Villa Borghese.

Il passaggio avviene riservando al percorso pedonale il secondo fornice da sinistra (guardando Porta Pinciana da Via Veneto), in allineamento e continuità con il marciapiede di sinistra della via.

Vengono a formarsi due grandi isole pedonali a cavallo delle mura.

In tal modo si avrà una totale pedonabilità sino oltrela Portadove, un largo spiazzo, porterà i pedoni alla Villa con attraversamenti pedonali in sincronia con il semaforo di Piazza Brasile.

L’ingresso alla zona sotterranea (commerciale, parcheggio, metro Spagna) avverrà direttamente da Villa Borghese con il ripristino dell’accesso monumentale esistente.

Per quanto riguarda la disciplina del traffico automobilistico vengono mantenute tutte le direttrici esistenti, sulla stessa sequenza delle fasi semaforiche.

Il traffico viene canalizzato prima di raggiungere piazza Brasile secondo le due principali direttici: via Veneto e via di Porta Pinciana.

PRECEDENZA AI PEDONI


Vengono privilegiate le percorrenze pedonali sui marciapiedi di via Veneto dando continuità di quota ai marciapiedi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali sulle strade minori che intersecano via Veneto: sono i veicoli che devono superare il dosso.

 

Vengono raddoppiati gli attraversamenti pedonali sugli incroci nella parte alta per mitigare la velocità dei veicoli. 

 

Vengono avanzati i raccordi curvi ( con nuovi raggi) dei marciapiedi sugli incroci e ridotta la sezione stradale d’innesto per garantire l’impossibilità di sosta selvaggia in curva (pena il blocco del traffico).

 

Nella parte alta della via (da Porta Pinciana sino all’incrocio con via Ludovisi-Boncompagni) la sezione dei marciapiedi aumenta di un metro per lato permettendo un transito pedonale in sicurezza sul passaggio al di qua delle aiuole verso la carreggiata stradale.

 

 

PERCORRENZA VEICOLARE


Nella parte alta viene abolita la corsia preferenziale degli autobus (ci passano solo due linee di cui una è rappresentata dal minibus);

vengono mantenute quattro corsie (due per senso di marcia) in ottemperanza della classificazione della via (traffico interquartiere).

Nella parte mediana e bassa (da incrocio Ludovisi-Boncompagni sino a piazza Barberini) la sezione stradale rimane immutata, come resta la corsia preferenziale che serve diverse linee di bus.

 

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LASTRICATI  e   ARREDI


Tutta la parte nuova pedonale su Porta Pinciana - piazza Brasile è ridisegnata con aiuole e percorsi intesi a proteggere la separazione tra la percorrenza pedonale e veicolare.

Le aiuole della via sono ridisegnate completamente secondo un nuovo criterio, anche di posizione e dimensione,  con due soluzioni formali differenti: la prima per le magnolie, la seconda per i platani. Di massima l’aiuola si separa dal piede dell’albero, lasciando maggior facilità di transito pedonale, e si riduce alla sola parte che accoglie piante e  fiori stagionali.

I lastricati vengono completamente rifatti con soluzioni di continuità estremamente curate dove si passa da un tipo all’altro di pavimentazione.

Sono previsti  elementi di arredo quali panchine in marmo, steli, paline informative.

Si propone di risolvere l’indecorosa presenza delle transenne, poste tutto intorno all’isolato dell’Ambasciata USA per motivi di sicurezza, con la creazione di una larga aiuola al piede del muro dell’isolato e con la posa di una balaustra di sicurezza di basso impatto ambientale.

 


ILLUMINAZIONE


Si prevede l’installazione su tutta la via del “palo Via Veneto”, vincitore dell’omonimo concorso, dandole finalmente omogeneità tipologica e continuità di illuminazione.

I prototipi del palo sono posizionati sull’incrocio con via Ludovisi-Boncompagni.

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