CINA - PUJIANG

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I nostri disegni hanno un duplice obiettivo: da una parte si ripropongono di migliorare il sistema urbano, dall’altra suggeriscono di creare un sistema di verde pubblico non inteso più come un'area con prati alberi e fiori o con alberi trapiantati ma come il risultato della attività produttiva della zona.

Il sistema urbano comprende una rete di traffico più ordinata che collega la città vecchia ad altri punti nevralgici dell'area, il sistema verde è invece una fusione di aeree urbane ed agricole che ben si sposa con l'idea di città giardino moderna. La città di Pujiang resta il migliore esempio di eco-city in questa zona della Cina.

L'obbiettivo del governo per lo sviluppo della città prende il nome di "Verde - Pujiang". Il territorio nel quale si inserisce il progetto in questione ha una superficie urbana di oltre 8,4 km quadrati, superiore di circa il 70% rispetto a quanto già costruito. 

Questa grande espansione che avrà luogo nei prossimi anni non cambierà la relazione della città con il verde ma al contrario ha l'obbiettivo di potenziarla. L'attività economica principale della città sarà orientata verso il settore agricolo e turistico ma ci saranno anche sale convegni, mostre e attività commerciali che possono potenziare la vita economica della città.

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CITTA' ANTICA E CITTA' NUOVA

Nell'area di progetto ci sono poche aree urbane. Per la maggior parte gli edifici sono dispersi sul territorio. La nostra idea è quella di liberare la campagna di questi edifici concentrando le nuove case in una sola zona. Tale espansione urbana sarà concentrata nella zona est mentre nella parte ovest verranno collocati 4 villaggi prevalentemente rurali. Nella parte urbanizzata ci sarà un sistema viario composto da una strada principale intersecata da strade secondarie, gli edifici sono stati collocati vicino agli assi viari mentre nello spazio fra la zona 1 e la 2 la campagna penetra nel'area di progetto trasformandosi in un parco. 

La nostra idea di unire le aree agricole a quelle urbanizzate non è solo ideale ma anche un'operazione che funziona bene sotto l'aspetto economico. Si porta infatti l'infrastruttura urbana direttamente nella campagna che, con i suoi prodotti la rifornisce in maniera diretta.

Il passaggio naturale, oltre ad essere un sistema produttivo, è anche capace di funzionare come attrattivo turistico.

In questa rete urbanistica trovano spazio le differenti categorie, contadini, professori, impiegati ed operai possono condividere gli stessi quartieri.

Vi sarà un sistema separato fra pedonale e carrabile, il risultato è un collage di blocchi prevalentemente residenziali ma anche con funzioni diverse.

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La piazza centrale, che si trova in fondo all'asse principale ospiterà edifici amministrativi, uffici e attività commerciali e si collegherà a sud con il parco agricolo, a est con la parte vecchia e a nord con la zona residenziale. La piazza si svilupperà su due livelli. Nel livello inferiore vi sarà il traffico veicolare mentre in quello superiore sarà pedonale. 

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L'idea di creare una convivenza fra lo spazio agricolo e quello urbanizzatosi si tradurrà anche nell'attività dei suoi abitanti. Gli edifici si organizzano in piccoli gruppi intorno uniti da una piazza e vicino a questi saranno presenti edifici pubblici. Lo spazio verde sarà agricolo e nell'estremo sud-ovest vi sarà un campus universitario. 

Questa organizzazione degli edifici intorno a una piazza incoraggia la socializzazione e la comunicazione fra vicini, grazie a un senso di appartenenza ad una comunità. In questi edifici potranno trovare spazio anche piccole attività. 

Nell'asse che collega la città vecchia con quella nuova ci sarà un gruppo di grattacieli e lungo la strada principale verranno collocati gli edifici amministrativi. Le zone residenziali staranno vicine al margine esterno, a contatto con il verde.

L'autostrada che taglia da est a ovest sarà sopraelevata per permettere una continuità all'interno del parco