CINA - MEISHAN

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L’obbiettivo della pianificazione urbana è stato quello di costruire delle città dall’ambiente piacevole ed ecologicamente vivibili caratterizzato da vaste zone verdi e acque chiare.

La zona est dell’isola di Meishan è terreno vergine, il suo sviluppo può rappresentare un grande valore economico del territorio velocizzando così lo sviluppo della città,  dell’industria del turismo e accrescendo la qualità dell’immagine della città stessa.

Priorità nella pianificazione è stato lo sviluppo ecosostenibile: stabilire quindi una relazione simbiotica tra il paesaggio naturale e quello artificiale, riducendo al minimo le interferenze e creando una città basata su un sistema ecologico in cui coesistono vita urbana, maggiore vitalità e possibilità di attrazioni. L’isola ambisce infatti a ricoprire un ruolo di nuovo portale ecologico.

Gli obbiettivi della pianificazione urbana prevedono per l’isola di Meishan la creazione di una area centrale per lo svago, un waterfront attrezzato, residenze ecologiche sul lungolago, area commerciale turistica ed aree verdi.

L’assetto funzionale è incentrato su un disegno monocentrico: tutte le funzioni, organizzate per gruppi,  e le loro interconnessioni ruotano con una struttura ad anello intorno ad un fulcro centrale costituito dal Recreation center.

Nell’area centrale è situato il centro culturale e la piazza di forma circolare che rappresenta idealmente l’occhio di Meishan ("City Eye's"). Questa area ospiterà le sculture delle personalità della storia di Meishan, attrezzature per lo svago e lo sport, spazi per raduni a grande scala e performance culturali.

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L’Acqua è stata uno degli elementi cardine di questo progetto. Essa si addentra nel paesaggio fatto di spazi e costruzioni, per diventare parte integrante della vita della gente e per restituire l’ambiente naturale che il progresso e la civiltà avevano parzialmente compromesso.

Ecco dunque lo spirito del progetto: portare l’acqua nella vita e negli spazi dei cittadini di Meishan, creando per la città le opportunità di fruire in modo nuovo del suo fiume, con tutte le sue risorse e le sue potenzialità in termini di ambiente, attrezzature e strutture.

L’uso di piattaforme galleggianti e che si immergono renderà il punto di fusione tra l’acqua e la terra un sistema mutevole e versatile durante l’arco della giornata e delle stagioni.

L’assetto urbano proposto, pur mantenendo i criteri previsti dal PRG, si prefigge di valorizzare gli elementi architettonici che appartengono alla storia della città creando un allineamento visivo e funzionale tra di essi: un nuovo asse urbano che vuole coniugare la città storica e la città futura creando un sistema percettivo nuovo e stimolante in grado di far dialogare il territorio. I tre Landmark architettonici sono: la Pagoda Yuanjing, il Tempio Mayi e il nuovo Central Cultural Center, fulcro dello sviluppo dell’intera isola di Dongpo.

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La zona a destinazione turistica è divisa in due aree una delle quali destinata ad alberghi e l’altra a villaggio turistico. 

La forma organica delle architetture della prima area rappresenta una quinta del nuovo intervento che racchiude al suo interno una vasta zona verde caratterizzata da specchi d’acqua, rilievi collinari, percorsi alberati pedonali e ciclabili che si diramano poi per le restanti zona del piano.

La seconda area a destinazione ricettiva è invece strutturata come un villaggio turistico. La zona è divisa in tre fasce di cui quella centrale ospita gli edifici destinati ai servizi comuni, anche questi caratterizzati da forme organiche, una fascia ospita le residenze turistiche mono/bifamiliari concepite come bungalows o villette immerse nel verde e l’altra ospita i campi sportivi e le piscine.

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Il progetto di sviluppo urbano dell'area a destinazione terziaria si impernia sull’idea di realizzare un modello di nuova centralità dove il cuore del nuovo quartiere possa rappresentare un luogo di aggregazione sociale e culturale a servizio non solo dell’insediamento ma di un più ampio contesto urbano.

Si è ricercato un equilibrato mix di funzioni con destinazioni a carattere terziario e commerciale in grado di riproporre nel nuovo quartiere le caratteristiche di interesse e vitalità tipiche dei quartieri affermati di una città.

Così la zona centrale è costituita da un ampio spazio pedonale intorno al quale si sviluppano attività commerciali, ludiche e di servizio che da sempre hanno caratterizzato le qualità di animazione dei centri cittadini.

Un sistema di spazi pedonali si snodano all’interno dell’area di intervento in continuità tra di loro e rappresentano il perno su cui ruotano tutte le attività previste dal piano.

L’intervento è caratterizzato da soluzioni particolarmente avanzate in termini di sostenibilità ambientale e dalla ricerca di una piena integrazione e complementarietà tra ambiente e architettura in cui la tecnologia viene usata per ricreare un nuovo rapporto tra uomo e natura. Un alto tasso di innovazione caratterizzerà tutti gli edifici del complesso e si esprimerà attraverso lo studio, la progettazione e l’adozione di tecniche costruttive, materiali, impianti intelligenti ed efficienti.

Applicare i principi dell’edilizia sostenibile significa modificare radicalmente il bilancio energetico degli edifici che, da consumatori passivi, diventano sistemi complessi ed efficienti di produzione, utilizzo e gestione del calore, dell’elettricità, dell’acqua e del clima interno.

L’intervento punta a realizzare un nuovo modello di sviluppo di un quartiere che, con i suoi requisiti di interesse, piacevolezza e funzionalità, si ponga nei confronti della città come un centro alternativo, espressione di un concetto di paesaggio urbano e di nuova centralità in opposizione ai limiti sia della città monocentrica sia della città diffusa e dei distorti modelli proposti dalle nuove polarità commerciali. 

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Tra il ponte Zuiyue esistente e il ponte di progetto Laoquan il waterfront assume le sue sembianze attraverso un insieme di contesti dalla differente connotazione in cui l’acqua fa da comune denominatore.

Tutte le attività di intrattenimento e di servizio si sviluppano sugli argini del fiume e dei corsi d’acqua.

L’acqua e la terraferma si fondono in un sistema articolato di propaggini e piattaforme isolate che cambiano aspetto al variare del livello dell’acqua.

Una serie di piccole isole collegate tra di loro da piccoli ponti pedonali costituiscono una sorta di villaggio lagunare a pelo d’acqua dove sono presenti piccole attività artigianali, artistiche e ricreative.

Sugli argini dei corsi d’acqua naturali e artificiali si collocano i corpi di fabbrica che ospiteranno un centro sportivo, un centro congressi e albergo, un mercato sull’acqua ed un'isola per attività acquatiche.

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Il Central Cultural Area sorgerà invece nell’isolato centrale dell’area di progetto, come fulcro del nuovo sistema urbano dell’isola. La forma nasce dai tracciati che disegnano lo spazio circostante, costituiti da un sistema di percorsi carrabili esistenti al quale si sovrappongono i nuovi percorsi pedonali corredati da ampi spazi verdi. Tali tracciati individuano un’area di forma ellittica i cui fuochi sono costituiti uno dal centro culturale e l’altro dalla grande piazza pubblica al di sotto della quale si sviluppa l’area commerciale.

Lo studio formale porta ad una scelta compatta,  definendo un impianto circolare rotto da un taglio diametrale che apre i due emicicli allo spazio esterno. Si crea così un percorso di spina parzialmente coperto che consente l’accesso all’edificio e che ospita i principali collegamenti verticali, i quali definiscono in maniera forte e dinamica lo spazio.

Il centro assume il valore simbolico di roccaforte della cultura  e delle identità locali; ciò si traduce nella realizzazione di un guscio esterno compatto ed avvolgente ma, allo stesso tempo, luminoso ed etereo che costituisce un prospetto continuo. In facciata si possono leggere chiari riferimenti formali alle foreste di bambù che caratterizzano la regione del Sichuan.

All’interno degli emicicli lo spazio si articola in maniera fluida sia in senso verticale che orizzontale tramite un sistema di rientranze, sporgenze, doppie altezze, affacci interni e passerelle. L’edificio si sviluppa su cinque livelli all’interno ospiterà: uno spazio ristoro, una terrazza panoramica polifunzionale e un'attività commerciale.

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