CIAMPINO - EX CANTINA SOCIALE

Il complesso del “Enopolio dei Castelli” fu realizzato in più fasi dal 1938 fino ai primi anni cinquanta con interventi succedutisi nel tempo con il solo scopo del soddisfacimento delle esigenze produttive.

Il complesso originario occupava una superficie di circa 12.500 mq ed aveva una cubatura di 80.000 mc.

Successivamente, nel periodo di utilizzo del complesso da parte  della Cooperativa Sociale, furono realizzati notevoli modifiche mediante demolizioni, ampliamenti e la realizzazione di nuovi corpi di fabbrica, opere indispensabili per ammodernare gli impianti e sostenere l’espansione del mercato.

Il complesso rimase attivo fino al 1979, poi, dismessa l’attività produttiva, gli edifici si avviarono  ad un crescente stato di fatiscenza e degrado. A partire dall’anno 1981, successivamente all’acquisizione da parte dell’Amm.ne Comunale e la destinazione in P.R.G. a Servizi Pubblici, ulteriori trasformazioni vennero poi effettuate  per adeguare quello che rimaneva dell’originale stabilimento di vinificazione alle esigenze di allocazione degli uffici comunali.

Gli interventi effettuati nella direzione di un riuso dell’immobile hanno portato, nella parte ovest, ad una parziale ristrutturazione ed attualmente vengono ospitate la nuova Sala Consiliare, una hall/sala espositiva ed una sala conferenze. L’edificio a tre piani ad est è occupato da edifici comunali e dalla Asl.

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E’ quindi da diversi anni che l’Amministrazione Comunale ha intrapreso l’opera di trasformazione dell’ex cantina sociale in un moderno centro civico con una significativa integrazione di funzioni.

Si comprende quindi la necessità in questa fase di un progetto complessivo che porti alla trasformazione di questo tessuto discontinuo, che alterna organismi rinnovati ad edifici fatiscenti, in un luogo “urbano” omogeneo e riconoscibile atto ad ospitare le diverse funzioni che vanno da attività amministrative (uffici comunali), insieme a servizi (parcheggio) attività di tipo culturale (bibliotecasala conferenze, etc.) e spazi all’aperto (la piazza). L’esecuzione dei lavori potrà essere effettuata o con un unico intervento o programmando stralci funzionali, con fondi che saranno man mano disponibili all’Amministrazione, ma saranno da intendersi come tasselli atti a formare un disegno unitario.

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Il parcheggio ha una superficie netta di mq 4'160 e una capacità di parcamento di 135 posti auto, di cui 2 stalli destinati a persone disabili, posti in vicinanza di uscite servite da ascensore.

L’accesso carrabile è previsto sia sul piazzale ad est attraverso una rampa a doppio senso di circolazione, e sia da altra rampa posta in direzione nord, verso la stazione ferroviaria. Oltre alle rampe dotate di scalinate laterali per l’evacuazione agevolata di persone in caso di incendio, vi sono altre tre uscite esclusivamente pedonali, di cui una dotata di ascensore accessibili per i disabili.

L’attuale biblioteca si sviluppa su due livelli e copre una superficie di 400 mq. L’ampliamento prevede la realizzazione  di uno spazio per la lettura e l’incontro con i bambini, con capienza massima utilizzabile di circa 100 posti, e, a seconda delle esigenze della biblioteca, insieme allo spazio per postazioni internet e audiovisivi in piccoli gruppi, potrà essere utilizzabile anche per incontri e conferenze, oltre che in orari di apertura differenti da quella di servizio essendo servita da un accesso/uscita autonomo e da servizi igienici anch’essi utilizzabili autonomamente.

Al piano superiore, vi sarà una integrazione spaziale con la precedente sala lettura per adulti. Verranno previsti circa 40 nuovi posti di lettura, da aggiungersi ai 50 esistenti. La superficie netta da realizzare sarà circa di mq 291.00.

Il magazzino libri, posizionato nel seminterrato verrà suddiviso in due piani, avente ognuno accesso indipendente. Esso sarà direttamente raggiungibile dal parcheggio in caso di carico e scarico materiali di archivio.

In posizione angolare nel complesso edilizio, si sviluppa  la sala conferenze da circa mq 180.00, con 99 posti a sedere, di cui due riservati ai soggetti disabili.

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Il nuovo edificio con destinazione ad uffici si sviluppa su due piani ed ha le stesse dimensioni di quello demolito.

L’accesso principale è sul lato sud, in posizione centrale. Con la esistente “palazzina B” si realizzerà un collegamento interrato con il parcheggio, necessario ad un agevole trasporto e scarico di materiale di cancelleria e  di archivio.

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La tipologia è quella lineare con affaccio singolo e distribuzione da corridoio centrale, serviti dalla scala di accesso principale posta al centro per esigenze organizzative di tutto il complesso degli edifici, dotata di ascensore per disabili, mentre sul fronte opposto è situata la scala utilizzabile in caso di evacuazione di emergenza. I servizi igienici, dotati di attrezzature per disabili, sono posti in unico blocco, in posizione centrale ma verso la strada interna. Ad ogni piano sono stati riservate delle aree da destinare ad archivi locali, mentre le singole stanze destinate ad ufficio e sale di riunione sono individuate, sugli elaborati di progetto, in maniera indicativa  potendo  le stesse essere meglio definite secondo le esigenze che sorgeranno, data la flessibilità e versatilità delle partizioni, costituite da pannelli prefabbricati componibili e attrezzabili, per cui, ad esclusione degli uffici e archivi di piano, tutte le altre destinazioni d’uso sono individuate in maniera fissa da divisori in muratura. Localizzati nello spazio interrato tra la palazzina B e il nuovo edificio, gli archivi interrati, sono raggiungibili agevolmente dal passaggio interrato tra i due edifici, e dal parcheggio interrato in caso di carico e scarico di materiale di archivio. La struttura urbana di Ciampino è molto carente di piazze o di luoghi qualificati di incontro, quindi non si poteva pensare ad un nuovo centro civico senza un suo luogo centrale e vocato a funzione aggregativa dove  la cittadinanza potrà incontrarsi e riconquistare la dimensione collettiva della piazza, che è propria della città. Questo spazio, in quanto costituisce l’entità focale e di smistamento tra gli edifici e gli altri spazi esterni, verrà riproposto come  elemento dotato di forti caratteristiche di centralità, un chiaro segno geometrico percepibile nella sua strutturazione e nei suoi limiti da chi lo attraversa o ivi sosta, favorita, oltre che dalla presenza di attività pubbliche, dalla raccolta dimensione del luogo, dalla sua pressochè totale pedonalizzazione, dal percorso interno che dal foyer della sala teatro porta all’atrio della sala conferenze privilegiando la continua vista su di essa,  dalla misurata apertura verso la città e i flussi veicolari che solo marginalmente la lambiscono. La facciata curva, oltre che per esigenze di illuminazione degli spazi interni, lo si è pensata del tutto vetrata per differenziarla, attraverso il materiale, dalla staticità muraria delle preesistenze. Lo spazio di passaggio tra i due periodi, ospita un percorso pedonale che raccorda le varie attività tra loro e tra queste e la piazza attraverso scalinate e rampa per disabili. Il diaframma, verso l’edificio centrale degli uffici e in asse sulla geometria della piazza, pensato come una quinta scenica che ospita la fontana con vasca, costituisce un elemento di caratterizzazione e richiamo della piazza. Concludono l’arredo urbano le varie panchine, le fioriere e le piantumazioni che renderanno il luogo accogliente.