BRACCIANO (RM) -AMPLIAMENTO CIMITERO

Quella della cremazione è uno dei più antichi e diffusi riti funebri della storia dell’umanità, eseguita secondo differenti modalità a seconda del periodo storico, delle credenze e delle religioni proprie di ciascuna popolazione. 

Oggi la cremazione è praticata in tutte le parti del mondo come scelta libera e razionale, per salvaguardare la dignità del defunto evitando l’impietoso disfacimento del corpo e per tutelare e risolvere le esigenze igieniche, ambientali ed urbanistiche delle società moderne. Ogni giorno un numero sempre maggiore di persone sceglie, nel pieno rispetto dei sentimenti religiosi, questa pratica considerandola una scelta razionale, ecologica, che rispetta la vita, non sottrae spazio o risorse ai vivi e non inquina la terra, l’aria e l’acqua. Rispetto all’inumazione, la cremazione evita infatti la possibilità dell’inquinamento delle acque che, per effetto dell’interramento, possono venire alterate fino alla sorgente: ragione per la quale molti igienisti ritengono i cimiteri pericolosi.

Essendo la natura della materia delicata e complessa tutto è regolamentato: dall’accertamento del decesso, al trasporto delle salme, alla costruzione, l’ampliamento e l’eventuale soppressione dei cimiteri nonché la loro gestione, dalla profondità della fossa alle caratteristiche tecniche della cassa, le esumazioni, l’inumazione, la tumulazione, la cremazione.

L’esigenza di dotarsi di un impianto di cremazione nasce sia da una crescente richiesta da parte dei cittadini che intendono aderire a questa pratica, sia dalla consapevolezza da parte degli amministratori delle difficoltà di reperire aree da destinare a uso cimiteriale che corrispondono ai requisiti normativi di igiene pubblica. Per tale motivo la termo-distruzione delle salme attraverso la pratica di cremazione si delinea come l’approccio più realistico alla soluzione del problema. Soluzione che trova ormai sempre maggiore applicazione anche fra i praticanti di fede cristiana. 

Descrizione immagine
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Cimitero di Bracciano

 

Il cimitero di Bracciano sorge su un’ area di circa 20.000 mq in località Prato Giardino, vicino alla stazione ferroviaria. E’ costituto da un nucleo più antico, a cui si accede dalla strada comunale.

Al centro di tale area si trova la cappella, realizzata tra il 1869 ed il 1871 su progetto dell'architetto Luca Carimini per volere della famiglia Odescalchi in stile neorinascimentale, che presenta una pianta a croce greca con aula ottagonale coperta con una cupola a lacunari. Nelle due braccia laterali sono state ricavate la camera mortuaria e la sagrestia, mentre il terzo braccio è costituito dal portico di accesso.

Il cimitero è già stato oggetto di ampliamento con la costruzione di una porzione a cui si accede direttamente da Via Udino Bombieri.

Oramai anche il nuovo ampliamento è quasi saturo e quindi sarà necessario per il futuro da parte del Comune prevedere il reperimento di ulteriore spazio.

 

Analisi urbanistica dell’area

 

Il terreno oggetto della proposta è contraddistinto al catasto al foglio n° 24 part. 12, il Prg lo inserisce nella zona territoriale omogenea E1 - zona agricola ed anche nella fascia di rispetto cimiteriale di 200 m. Il ptp – ambito territoriale n°3 non prevede alcuna limitazione per l’area.

Per quanto riguarda invece il PTPR, l’area è considerata un Paesaggio Naturale di Continuità (tav. A) e inserita in beni lineari – ferrovia e percorsi panoramici (tav. C).

Le norme tecniche di PTPR per le zone del paesaggio naturale di continuità prevedono che si possano eseguire interventi di recupero e ampliamento inferiore del 20% delle urbanizzazioni secondarie, congiuntamente ad azioni di valorizzazione e recupero paesaggistico.

L’area oggetto della presente proposta è un lotto limitrofo al cimitero, quindi completamente urbanizzato e dotato di servizi pubblici, libero e, perciò, potrebbe soddisfare l’esigenza di ampliamento del Cimitero Comunale. Si osservi poi che l’area in questione è l’unica libera nelle immediate adiacenze del cimitero non interessata da vegetazione boscosa e non divisa, dal cimitero attuale, da viabilità pubblica.

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Proposta


L’area ha una consistenza di circa 4.800 mq e la sua sistemazione verrebbe articolata come segue: area del tempio crematorio per circa 1.350 mq, aree per nuove inumazioni per circa 2.700 mq, infine una porzione di detta area verrà destinata a verde pubblico (circa 750 mq). La proposta prevede di inserire il nuovo edificio del tempio crematorio nella parte a nord del lotto con ingresso limitrofo al vecchio cimitero. Il progetto prevede un unico edificio composto da  tre corpi sfalsati, uno più interno al lotto dove sono concentrati i forni per la cremazione e i servizi connessi con ingresso indipendente, un corpo intermedio con i locali di servizio (uffici, bagni etc.) e il corpo della sala del commiato completamente trasparente che affaccia sull’area a verde pubblico. Le finiture dell’edificio sono state scelte per una ottimale integrazione con l’ambiente circostante. Inoltre si è pensato di occupare le coperture di due corpi con pannelli fotovoltaici, fornendo un buon contributo energetico da fonte rinnovabile al nuovo impianto cimiteriale.

Oltre a motivazioni meramente economiche, per ragioni ecologiche si è scelto l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia che consente di ridurre notevolmente la propria impronta ecologica, abbattendo le emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

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